YOUFM ONAIR #2 La gestione dello stress

24.05.2020

YOUFM ONAIR #2

La gestione dello stess

Mercoledì 13 maggio 2020

Secondo incontro YOUFM ONAIR – approfondimenti tematici dai partner della rete per i partner della rete.

Come gestire gli stati emotivi e lo stress, riconoscere i meccanismi inconsci che regolano i momenti di tensione, gestire le insicurezze e prepararsi alla nuova normalità.

Relatrice dell’incontro:
– Elena Ceretti – Corporate Coach e Life Coach

Condividiamo il contenuto dell’incontro e per questo pubblichiamo l’articolo redatto proprio da Elena Ceretti:

Lo stress è uno stato di tensione alimentato principalmente da 2 fattori: l’incontrollabilità e l’imprevedibilità. Gli eventi che presentano queste caratteristiche, però, non sono percepiti da tutti nello stesso modo. Uno stimolo viene vissuto e interpretato diversamente in base alle caratteristiche fisiche e psicologiche di ciascuno. Ciò che può essere molto stressante per qualcuno, può non esserlo affatto per un’altra persona.

Quando siamo in una condizione che genera tensione e stress, come quella attuale, questo stato occupa tutta la nostra energia, sia a livello emotivo, sia fisico che mentale. Il nostro sistema è fatto per mantenere l’omeostasi e quindi per garantire la maggior attenzione alla gestione delle urgenze.  Il principio è sempre quello di spostarsi prima, da una situazione percepita di pericolo (stress), per poi, solo una volta ritrovata la serenità, dirigersi verso nuovi obiettivi.

Saper gestire lo stress significa conquistare una maggior padronanza della nostra vita, un dialogo mente corpo ed emozioni consapevole, una qualità della vita migliore in tutti i sensi.

È importante distinguere che lo stress, fino ad una certa soglia (differente per ciascuna persona), non è negativo per il sistema. In alcuni casi può essere persino utile, ad esempio per toglierci da una situazione di inerzia e motivarci all’azione. Lo stress, considerato nocivo per la persona, è invece quello percepito molto intensamente o per un periodo di tempo prolungato (distress). In questi casi, se la gestione è lasciata alle nostre risposte meccaniche e possiamo solo avere una di queste reazioni:

  • allontanarci dalla fonte di stress – fly,
  • reagire aggredendo – fight,
  • rimanere congelati nella situazione – freez.

Ciò avviene in ogni caso, anche quando queste scelte non si dimostrano funzionali alla situazione che stiamo vivendo. Il motivo è che siamo influenzati automaticamente dalle nostre esperienze passate e cercheremo, inconsciamente, di adottare la prima strategia che in passato si è rivelata efficace all’attuale situazione di tensione.

È utile ricordare che

  • In genere, un comportamento NON È GIUSTO O SBAGLIATO IN ASSOLUTO, ma più o meno adeguato al contesto, al raggiungimento dei propri scopi, alla qualità di vita che produce.
  • Ogni comportamento può essere VERIFICATO E MANTENUTO O CAMBIATO per essere appropriato all’attuale contesto personale.
  • Ogni comportamento, pensiero, emozione possiede una FINALITÀ, significa qualcosa, ha un senso e una funzione. Significa che in questo momento o in passato ha rappresentato UNA SCELTA FUNZIONALE per la persona, ma se si è rivelata efficace in passato non è detto che lo sia anche nel momento presente.

Per svoltare da questi automatismi e disciplinarci nelle situazioni di stress possiamo utilizzare lo strumento più potente che abbiamo per vincere le difficoltà: la MENTE CREATIVA.

La mente creativa non dimora nel passato, vive nel MOMENTO PRESENTE e guarda al FUTURO. Ci permette in modo AUTONOMO e SOVRANO, di attivare buonumore e felicità. Con essa possiamo scegliere volutamente di disciplinare i nostri pensieri, di non identificarci con rievocazioni di situazioni passate o preoccupazioni future, attraverso queste scelte:

  • osservazione presente di pensieri e stati emotivi (che in realtà sappiamo essere solo passeggeri)
  • accettazione di questi movimenti spontanei della mente che sono destinati ad andarsene, se non siamo noi a trattenerli
  • creazione qui e ora di pensieri, situazioni stati emotivi di abbondanza e creatività.

Uno degli strumenti che consiglio di approfondire, per ottenere questo permanente stato di benessere,  viene dal Giappone (più precisamente dall’isola di Okinawa, dove è stato rilevato  uno tra i più alti tassi di longevità e di felicità del pianeta).

 Il metodo è conosciuto come IKIGAI e ha il merito di accompagnare verso la conoscenza di sé, alla scoperta di ciò che dà senso e realizzazione alla propria quotidianità. Lo scopo è quello di saper riconoscere cosa ci trasmette energia, curiosità, positività, realizzazione personale, fiducia in noi stessi, progettualità. In altre parole, cosa ci serve per essere felici!

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